Ci salverà la maleducazione...

29 Febbraio | In: Dall'Italia | Di: Giampiero Venturi

Secondo recenti statistiche, l’85 % dei passeggeri di un treno ad alta velocità possiede uno smartphone. Il 50% di loro lo usa per un tempo superiore ai 45 minuti in un viaggio di 3 ore.

Sempre secondo la stessa indagine, il 65% dei passeggeri di un treno ad alta velocità avrebbe difficoltà a riconoscere il passeggero seduto accanto alla fine del viaggio stesso. L’80% ammette invece di non aver intrattenuto nessuna forma di dialogo con lui durante la permanenza a bordo.

Non c’è da stupirsi: i treni somigliano sempre più a jet di linea e i tempi delle valigie sulle reti porta oggetti e dei finestrini aperti, sono ormai tramontati.

In sintonia col trend generale pare insomma che anche nel settore “passeggeri ferroviari” si vada sempre più verso la trasformazione degli utenti in esseri virtuali. Siamo sempre più bravi a comunicare via internet, sempre meno di persona. Siamo meno sorridenti, meno interattivi, più tecnologici, più apparentemente indaffarati. Andiamo da Roma a Milano in 3 ore, ma non rivolgiamo la parola ai nostri simili. Ci stiamo cinesizzando insomma…

Nonostante i cambiamenti, sembra però che su alcune abitudini la tradizione resista: non abbassare la suoneria del telefono, parlare di cazzi propri ad alta voce, fare colpi di tosse invasivi per più ore, alzarsi venti minuti prima dell’arrivo, non cedere il passo a donne o anziani nei corridoi, non sorridere e ringraziare quelli che ancora lo fanno…. sembra che siano prassi ancora molto consolidate.

Il dato ad una prima lettura negativo, potrebbe essere invece proprio la soluzione a quanto accennato sopra. Diventare cioè così maleducati da costringere l’altro a interagire: spintonare a caso, starnutire in faccia al passeggero vicino, buttare a terra i bagagli altrui per metterci il proprio… potrebbe essere cioè la maleducazione a rompere quella barriera di gelo che la soverchiante virtualità sta imponendo nei nostri comportamenti.

Ovviamente la formula porta con sé delle controindicazioni e non dà garanzie sui risultati.

Se la maleducazione non funzionasse, dobbiamo allora abituarci all’idea di essere diventati un popolo di merda?

Le possibili risposte sono 3:

1) Sì

2) Già eravamo messi bene da questo punto di vista

3) Siamo solo diventati moderni

Non è escluso che 1 e 3 possano coincidere. Intanto ragioniamo…

 

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