Visitare un Paese eccetera eccetera...

8 Giugno | In: Dall'Italia | Di: Giampiero Venturi

Visitare un Paese senza conoscerne la storia è come visitare un Paese senza conoscerne la storia (abbiamo cercato un esempio diverso ma non ci veniva). Per storia non intendiamo vita, morte e miracoli ma un’infarinatura generale che faccia capire i luoghi almeno per sommi capi. Se un turista venisse in Italia senza sapere se Garibaldi abbia avuto il morbillo da piccolo o se Michelangelo fosse o non fosse ciliaco non sarebbe grave. Sarebbe più grave se non sapesse che in Italia si parla italiano (spesso male, ma comunque si parla) e che l’Italia ha la forma di uno stivale.

Già, perché oltre alla Storia è importante anche la Geografia. Anche qui vale la stessa regola dei sommi capi. Per andare in Cina non è necessario conoscere la profondità media del Fiume Giallo, ma riteniamo importante sapere che si trova in Asia, guardando l’atlante cioè, a destra dell’Italia.

In realtà l’importanza non è ostativa. Scesi dalla scala di un aereo, dal portello di una nave o dal predellino di un treno, nessuno ci interrogherà mai: in fondo andare a Dublino convinti di essere in Islanda anziché in Irlanda, non ci impedirebbe di bere una Guinness o di fare le foto da stupidi al Trinity College. Questo perché a nessuno interessa nulla dell’ignoranza altrui. Ognuno disegna il suo percorso, vede ciò che vuole vedere e capisce ciò che riesce a capire.

Sarebbe un peccato però non andare leggermente in profondità. La cosa più interessante del mondo è che non c’è un solo posto che non valga la pena di essere visitato. Questo perché ogni luogo è unico e unico il momento in cui lo viviamo. 

Detta questa bella frase non solo ci sentiamo belli e intelligenti ma siamo anche certi di lanciare uno spunto.

Ci si può tuffare nel mare della Croazia anche senza sapere cosa sia successo venti anni fa. Si può camminare per Buenos Aires anche senza notare le mansarde parigine dei palazzi. Si può attraversare il Vietnam senza aver mai visto Apocalypse Now. Si può prendere la Transiberiana anche senza notare che è elettrificata. Si può fare anche una vita di merda però. Non sempre, ma spesso dipende anche da noi.

Vincere la noia è più facile di quanto si creda. Basta sedere su una panchina e guardare la gente che passa. Solo ad osservare i nasi ci si passano i giorni. La curiosità e l’entusiasmo infantile sono la medicina più efficace contro abulia e ignoranza, di solito fonti principali di guai e stupidità.

Finché il mondo offrirà differenze da osservare, noi girandoloni saremo in giro. Proveremo ancora a romperci i coglioni ma non ci riusciremo. Guardare, farsi domande, farsi domande e guardare ancora. Sembra il modo migliore per trovare ogni tanto delle risposte. Ogni tanto.

 

 

 

 

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