Austria e Germania

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DE

Il ricordo

  1. “Quando entriamo in Austria, direi di non pagare l’autostrada. Tanto, ma chi ci controlla…”

 

  1. NOTTI: 4
  2. BUDGET: 420 €
  3. FATTO A: dicembre 
  4. DA: 4 girandoloni
 
  1. PERCORSO
  2. Innsbruck, Rosenheim, Berchtesgaden, Konigsee, Salisburgo, Berchtesgaden, Bad Tölz, Füssen, Neuschwanstein, Hohenschwangau.
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In auto da Roma al Brennero A/R (50 € di pedaggio + benza) sono circa 35 € a persona, per un’auto da quattro. Da Milano meno di 20 €. Partenza di mattina. Tappa autogrill, panino e bibita, 6 €.

Pagina 1 del Manuale delle Cazzate:

“Ragazzi, l’autostrada in Austria direi di non pagarla, tanto chi ci controlla…”

Alle stazioni di servizio nei pressi della frontiera, si compra la vignetta adesiva per il territorio austriaco. Quella da dieci giorni costa 8,30 €. In caso di controllo, non averla, vale una multa di 300 €. Ognuno fa i conti suoi...

40 km dopo la frontiera c’è Innsbruck. È sera.

Innsbruck sotto Natale esalta la meridionalità altrui. Da qualunque parte si venga, ci si sente del Sud. Gli Austriaci hanno questo strano potere…

Giro rapido e ritorno sulla A12/E45 per Monaco di Baviera. Dopo Kufstein si entra in Germania.

Tra Austria e Baviera c’è la stessa differenza che c’è fra Marino e Frascati: sono più le similitudini che le differenze. Cattolici, stessa lingua, stessi paesaggi… Spesso c’è più differenza fra un tedesco di un altro Land e un Bavarese, che fra Bavaresi e Austriaci. Unica distinzione visibile dopo il cartello Deutschland, sono i kilometraggi diversi e i limiti di velocità in autostrada: in Austria 130 km/h, in Germania assenti.

Si arriva alla E52 (Autostrada 8) e si esce sulla statale 15 per Rosenheim, evitando di fare la seconda cazzata: andare a sinistra e arrivare sparati a Monaco di Baviera.

A Rosenheim a settembre c’è la Herbstfest, la Festa d’Autunno: è come la Oktoberfest in piccolo, con la differenza che non ci vanno i coglioni. C’è pure l’elezione di Miss Herbstfest che di solito ha le tette grandi.

Da dicembre in poi a Rosenheim invece, è facile trovare la neve: essendo Baviera e non Giamaica, c’è da aspettarselo. La cittadina è perfetta per passare sera e notte.

In Bahnhof Straße c’è l’hotel Wendelstein. Andando verso la stazione dal centro, sta a destra.

http://www.hotel-wendelstein.de/

80 € per una doppia.

Se c’è posto, la Pension Seiffert è più economica: 60 €. Sta in Munchener Straße 68, alle spalle del Wendelstein.

Con 20 € si mangia e si beve al Weißbrau Stuberl. Sta in Faerber Straße 29 oltre Ludwig platz rispetto all’hotel. Ci si arriva a piedi.

http://www.weissbraeustueberl.de/

È tipico bavarese, ottimo per winerschinitzel (sembra un cane da guardia ma è la fettina panata…), weißwurst (le salsicce bianche grasse), patate e birra.

Lager a bassa fermentazione o weiss opaca, per andare in Baviera e non bere birra bisogna mostrare il certificato medico. HB, Lowenbrau, Paulaner son nomi troppo noti per essere ignorati... Diffuse anche la Augustiner, la Franziskaner, la Erdinger e la Aynger Brau.

La zona intorno alla chiesa St. Nikolaus, Max Joseph platz e la pedonale Munchener Straße è il centro. In Max Joseph sotto Natale c’è il mercatino di Natale (a Pasqua non c’è). Qualche turistardo arrivato sulle Alpi Bavaresi si trova, ma il freddo tiene lontano il marasma. C’è molta gente locale.

Nella regione del Rupertiwinkel (sud est della Baviera) ci sono altri mercatini famosi: a Laufen, a Oberndorf  e ben 3 a Bad Reichenhall: sulla Rathausplatz; dell'artigianato della Kurhaus; e del Burg Gruttenstein.

Per 2 € si prende il Glühwein (sembra aggressivo ma è vin brulé) alle bancarelle. Con una decina di euro si gestisce il freddo e si sparano cazzate medio grandi.

Giro delle birrerie rimaste aperte. Con 20 €.

Smaltita la birra, di mattina si parte per Berchtesgaden. Si torna sull’autostrada 8 in direzione Salisburgo, a est. (A prova di deficiente, Salisburgo è Salzburg…).

Dopo la discesa panoramica, a 30 km da Rosenheim, all’altezza del lago Chiemsee, si fa pipì. C’è un Autobahnrastaus, fatto apposta. Vale la pena camminare al freddo per cinque minuti. Il lago a nord dell’autostrada, quando è ghiacciato, è favoloso.

Le targhe “RO” (Rosenheim) fanno posto a quelle “TS” (Traunstein) e poi, seguite le indicazioni per Bad Reichenhall sulla strada n.20, diventano quasi tutte “BGL” (Berchtesgaden).

La strada n. 20, da Pidingerau in poi, come direbbe Feuerbach “è bella una cifra”. Accompagna i ruscelli Bischofwiesener e Ramsauer fino a Berchtesgaden. Con lha neve sembra il backstage di Heidi. Mancano solo le caprette che fanno “ciao”: ma solo perché è inverno.

Sono una ventina di km di colline e montagne fantastiche. In 20 minuti si arriva alla rotatoria vicina alla stazione dei bus e alla ferrovia di Berchtesgaden.

S’imbocca la salita a sinistra che curva fino in centro. Dopo la bella Franziskaner Kirke, su Maximilian Straße, al 20, sulla destra, c’è l’hotel Vier Jahreszeiten.

http://www.hotel-vierjahreszeiten-berchtesgaden.de/

85 € per una doppia. Carino, centrale e panoramico.

Si parcheggia lungo le siepi di Von Hindemburg Allee (più avanti in salita a sinistra).

Pagina 2 del Manuale delle Cazzate:

“non lo mettiamo il ticket… ma quando passa la polizei…”

Invece la Polizei passa. La multa però è solo di 10 €.

Per risparmiare è valida anche la scelta della Gästehaus Alpina, 500 metri prima della stazione, sulla statale 20. Una doppia con colazione costa 50 €. Arrivare a piedi in paese però può essere una rottura di coglioni: dipende.

http://www.alpina-bgl.de/

Sullo slargo di Maximilian Straße (verso l’hotel, sulla destra) c’è Zechmeister, un fornaio con pane e i dolci tipici a forma di ciambella. “E che non ce vai da Zechmeister?”

http://www.baeckerei-zechmeister.de/

Nei vicoli dietro, molti negozi di roba da sci.

Se c’è la festa dei Buttnmandl Berchtesgaden è una meraviglia. Se non c’è, è una meraviglia lo stesso.

I Buttnmandl sono ragazzi vestiti di paglia e campanacci che in gruppi da dodici girano e scacciano gli spiriti maligni dell’inverno. Per ogni gruppo c’è un San Nicola (cattolicizza la tradizione pagana) che dona dolci ai bambini. Urlano come matti e armati di una frusta di vimini (augurio per la fecondità), battono le vie. I Buttnmandl sono abbastanza aggressivi e l’alcool fa il resto...

Impensabile reagire e colpire con un gancio destro l’uomo di paglia di turno. Non sarebbe adatto al clima della festa.

A pagina 3 del Manuale delle Cazzate c’è il tentativo brusco di sfuggire alla frustata di vimini che i Buttnmandl danno sulle gambe dei passanti. Con la neve e il ghiaccio fare la rovesciata volante alla Cristiano Ronaldo, è un attimo…

Cena da Bier Adam. Salsicce, patate e birra HB. Tanto di tutto. 22 € a cranio. Sta in Marktplaz 22, il centro del centro.

http://www.bier-adam.de/

In generale, a Berchestgaden tra birrerie, caffè, viuzze alpine, c’è l’imbarazzo della scelta. Clima da settimana bianca adagiato sulle Alpi Bavaresi, che sono più basse, dolci e “borghesi”… (noi di girandoloni.com siamo bravi a fare le rime).

Berchtesgaden è fica. A pochi km, c’è Obersalzberg, sul monte Kehlstein, il cosiddetto Nido dell’Aquila, il bunker alpino di Hitler. Arrivando in cima, c’è un sito storico.

http://www.kehlsteinhaus.de/

Tutta l’area risente di questa presenza come fosse coperta da un manto silenzioso. A Berchestgaden la gente non ne parla.

Dopo la colazione in hotel, giretto al Konigsee. Dalla rotatoria di Berchtesgaden, sulla strada 20, sono 5 km.

Schonau am See, il paesino in riva al lago, è incantevole. Baviera doc, magia pura. Il lago con la neve e le montagne intorno, lascia a bocca aperta.

Pranzo da Echosueberl, una pensione ristorante all’estremità destra del lago, oltre il ponte di legno coperto.

http://www.echostueberl.de/echostueberl

Zuppa, pesce di lago, patate e birra, per 23 €.

La bellezza del posto con la neve, vale tutto il viaggio. Senza parole. Anche d’estate è spettacolare ma c’è più gente.

Il caffè si prende a Salisburgo, in Austria, distante 40 km. La strada è quella di Berchtesgaden: dalla rotatoria s’imbocca la statale 305 verso Marktschellenberg e il confine austriaco. Seguendo le indicazioni anche un cretino ci arriva in circa mezz’ora.

A Salisburgo, per non fare cazzate, si parcheggia lungo il fiume Salzach dal lato opposto al castello (adiacenze di Imbergstraße). Si traversa il ponte pedonale Mozart fatto di legno e metallo chiaro. Dal ponte si vede il monte che domina la città e le cupole sotto. Mozart, ha un suo peso nel circondario: infatti è nato a Salisburgo; casa natale (Getreidegasse) e abitazione (Makartplatz) sono oggetto di pellegrinaggio (con afflusso di turistardi…).

O è l’aria o è l’alimentazione, ma a pensarci bene tutta la zona ha dato natali particolari: a Marktl am Inn, paese a 60 km da Salisburgo sul versante tedesco, è nato Papa Benedetto XVI. A 60 km, a Braunau, sul lato austriaco del fiume, è nato Hitler.

Salzburg è piccolina e bella: Hohensalzburg (il castello) con la strada abbarbicata per arrivarci; il Duomo e le sue cupole verdine viste dall’alto, vanto della cattolica Austria. Notevoli anche la Chiesa dei Francescani, la Chiesa del Collegio e San Sebastiano. Dire “quanto è pittoresca questa città…” merita uno schiaffone, però è vero.

Peccato la ressa di Italiani al mercatino natalizio di Residenzplatz. Il gene che rincretinisce le persone sotto le Feste deve essere molto contagioso.

Birra misantropa da Augustiner Braustubl. Si segue Mullner Hauptstraße (parallela al fiume, lato castello) e si gira a sinistra all’incrocio con Lindhofstraße. C’è il parcheggio grande.

http://www.augustinerbier.at/

Per capire, bisogna andare. Volendo, si mangia pure. 15 € partono in automatico.

Il rientro a Berchtesgaden in Germania è questione di poco. Ci si ricongiunge con la festa dei Buttnmandl, il Glühwein e le weißwurst delle bancarelle. Pochi euro e la promessa di mangiare in bianco per un mese, al rientro.

Colazione e glicemia e poi via verso l’ovest della Baviera, verso Füssen.

Benzina all’Agip sulla Silberstraße  e direzione Alpen Straße.

Frasi tipo “che vorrà dire ‘Alpen Straße’, chi lo sa…” giustificano l’abbandono ai margini della strada legato a un paracarri.

La “strada delle Alpi” (è la 305) è meno comoda e più lunga della 20. Corre tra i monti verso ovest, oltre i laghi Mittersee e Weitsee (di una bellezza imbarazzante d’inverno). Riempirsi gli occhi della vista dei luoghi è un dovere. Unico rischio è investire il Nonno di Heidi mentre attraversa la strada.

Boschi, monti e casette tipiche, nell’opulenza e nell’ordine millenari. Niente da dire.

A Unterwossen si segue per Bernau am Chiemsee e si riprende l’autostrada 8 direzione Monaco.

A nord di Bernau, sul lago Chiemsee, c’è il castello di Herrenchiemsee. Bisogna arrivare a Prien (3 km da Bernau) e prendere il battello. Se il lago è ghiacciato, ci si attacca al tram… Il castello somiglia a Versailles.

http://www.herrenchiemsee.de/

Il giro dei castelli in Baviera è un classico da turistardo, ma bisogna ammettere che vale la pena. Alle biglietterie conviene prendere il Mehrtagesticket da 24 €. È un botto, ma vale due settimane e permette di entrare in tutti i castelli.

A 30 km da Monaco si esce per Bad Tölz. Per Füssen sono circa 90 km.

A Bad Tölz passa l’Isar e la cittadina è strepitosa. Va  chiarito che in tedesco Bad non vuol dire “cattivo”, ma “bagno”. Non nel senso di “vado un attimo al ‘Bad’ che mi sto pisciando sotto…” ma nel senso di Stazione termale. Infatti è famosa per le terme, per i vicoli medievali, barocchi, tardo gotici. È davvero speciale e dà l’idea di una ricchezza genetica.

Entrati in città (al bivio sulla statale, a destra), si parcheggia prima del ponte e si fa un giro per Marktstraße, fino in cima alla salita.

Per salsicce, patate e birra da Starnbraeu nella parte bassa della via, vicina al ponte, sono 18 € a capocchia.

http://www.starnbraeu.de/

Si segue per Murnau e poi in meno di due ore, Füssen, tra boschi, colline, montagne eccetera. Tra gli eccetera ci sono anche il Banwaldsee, che d’inverno però non si vede.

Arrivando sparati da fuori, si arriva in centro sotto la statua di Luitpold. Nella via dietro che porta alla stazione (Banhofstraße), c’è Haus Gabriel. Sta al civico 8. Dà sulla strada, le stanze sono perfette e una doppia costa 50 €.

http://www.hausgabriel-fuessen.de/index.html

“Füssen è una delle cittadine più graziose della Baviera…”,

così iniziano più o meno tutte le guide.

È vero.

È la tappa finale della via Romantica, la strada dei castelli e delle cittadine (graziose appunto) che arriva fino a Wurzburg, a nord.

Le guide dicono pure che Füssen è famosa per i castelli di Ludwig.

È vero pure questo.

I castelli di Neuschwanstein e Hohenschwangau stanno a 6 km dal centro. Tornando indietro oltre il fiume Lech sulla strada per Bad Tölz, ci sono le indicazioni. Il primo lascia senza parole: quello di Biancaneve in confronto è un bungalow. Il secondo è meno appariscente ma spettacolare lo stesso: dà sul giallino.

http://www.neuschwanstein.de/

http://www.hohenschwangau.de/

Si può continuare per il castello di Linderhof, ma sono 50 km (un’ora di macchina) e bisogna scendere in Austria sulla Fernpasstraße e risalire lungo il lago Plansee fino a rientrare in Germania costeggiando il fiume Linder.

http://www.linderhof.de/

Sono posti di una bellezza ineguagliabile nel genere.

Pagina 4 del Manuale delle Cazzate: “Andiamo con calma, tanto i castelli non scappano……” Da ottobre a marzo chiudono alle 16.

In caso i tempi non ci siano, si può fare il giro quando si rientra in Italia o allungare di un giorno.

In ogni caso, castelli o non castelli, Füssen non è nota per l’abusivismo edilizio. Ci sono l’Hoen Schloss (il castello), la basilica di San Magno e i vicoli che più belli non si può.  Bella, bella, bella…

Si cena da Herzl am Rathaus in pieno centro. Più bavarese di qui c’è solo l’Ispettore Derrick

http://herzl-fuessen.de/

È semplice ed economico. Birra Allgauer, salsicce, crauti e patate, 17 € cadauno.

Sta in Lacchalde, scendendo dal castello sulla sinistra.

Giro di birre per 10 € al Woaz in Schrannegasse, sempre in centro.

http://www.woaze.de/

Si finisce la serata facendo del carboidrato uno scudo contro il freddo. Bere l’ultima birra prima di partire nelle vie medievali illuminate dai lampioni tra cumuli di neve vecchia, ha un sapore tutto particolare.

Di mattina su Reichenstraße caffè allo Stadt Cafè Wurkert, che ha storia e torte. 7 €.

http://www.stadtcafe-fuessen.de/

Si torna.

Si passa per Reutte in Austria lungo la Fernpasstraße. Anziché risalire in Germania si scende per Innsbruck lungo la 179.  Fino all’autostrada per il Brennero è un’ora di strada tra saliscendi, boschi e tornanti. Ossigeno nei polmoni. Poi è autostrada. I km totali tra Germania e Austria non superano i 700. Sono gestibili anche come costi.

Si arriva a Bolzano in men che non si dica.

Costi rientro, come all’andata. In più, c’è solo un sentimento vago. Un refolo di energie negative che a seconda de’ vicoli e de’ calli si chiama… rodimento de culo.

 

 

 

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