Grecia, Calcidica

GR

Il ricordo

  1. “Ci guardò e con un cenno della mano diede conferma che le rocce non erano scivolose. Poi scomparve. Lo aiutammo a rialzarsi in tre, perché in due era troppo difficile. Eravamo nella baia di Portokali.”
  1. NOTTI: 8
  2. BUDGET: 650 €
  3. FATTO A: agosto 
  4. DA: 4 girandoloni
  1. PERCORSO
  2. Salonicco, Sarti, Kalamitsi, Klimataria, Kriaritsi, Port Koufo, Toroni, Sarti, Salonicco.
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Volo Ryan Roma Ciampino-Salonicco alle 10,15. Arrivo alle 12,55 (un’ora avanti). Costo  A/R  67 €.

Da Orio al Serio, Ryan parte alle 7,25 e arriva alle 10,30. Costa 81 €.

“vado al mare in Grecia” per tutti significa Cicladi, Sporadi, Creta, Corfù… Bravi!

Esiste una Grecia non per turistardi, facile, vera, economica, col mare uguale alla Sardegna: la Calcidica, precisamente Sarti, nella Penisola di Sithonia.

La Sithonia, è una delle tre “dita” in mezzo al mare sulla cartina della Grecia. Quella di mezzo per l’esattezza. Dall’aeroporto di Salonicco sono 140 km, circa due ore.

I noleggio auto stanno agli arrivi a sinistra. Firmate le pratiche, si sale alle partenze, aspettando il pulmino che porta al parcheggio. Salgono solo gli autisti.

Gli addetti dell’AVIS di Salonicco vorrebbero fare un altro lavoro, s’intuisce da subito. Al netto dei conteggi del carburante che seguono il criterio “adesso inculiamo un altro turista”… fila tutto liscio. 35 € al giorno per un’auto media.

Indicazioni per Nea Moudania verso destra (Est) e via.

Il liceo classico è sempre una scelta ideale. Quando si leggono i cartelli stradali in Grecia, si capisce perché.

L’autostrada non si paga, in compenso non ha corsie d’emergenza.

Dopo Neo Moudania e il primo “dito” della Calcidica, ci sono indicazioni per Nikiti.

Quasi 80 km dopo Salonicco, passando per Kalives (agglomerato piccolo e brutto), sulla destra c’è uno slargo con i tendoni verdi della birra Mythos: è una specie di grill. Insalata greca, gyros (piadina simile al doner kebab turco) e birra Mythos alla spina con circa 8 € a persona. Sono comprese anche le mosche.

Ci teniamo a dire che l’insalata greca in Grecia è un classico. Come il caffè turco in Turchia, la pizza napoletana a Napoli, il pesto alla genovese a Genova, il pane arabo nei Paesi arabi eccetera. Potremmo continuare con questa cazzata per tre giorni. A prescindere, l’insalata greca contiene feta, pomodori, cetrioli, cipolle a mazzetti, olive e peperoni. Costa al massimo 5 € e consente rutti medio grandi.

Si continua per Nikiti superando le indicazioni per Metamorfosi. Qualcuno che dice una cazzata sulla città di Metamorfosi, di solito si trova sempre...

Nikiti è già Penisola di Sithonia (il “secondo dito”). Si segue per Vourvourou e Sarti che stanno sul lato est. Vourvourou non è un granché, eccetto per gli isolotti davanti.

Sarti, nonostante il nome da taglio e cucito, è una località balneare. Ci si aspetta una Grecia tipo Puglia con muri bianchi e case affastellate. Sbagliato: tutta la zona somiglia più a Calabria e Sardegna con monti, pini, macchia mediterranea polverosa, mare da sogno, edilizia in stile “oggi mi va di costruire così…”.

Senza entrare in città, sulla statale, dopo il supermercato giallo a sinistra, c’è il benzinaio della Eko. 500 metri dopo, c’è l’uscita a destra per gli Studios Alexandros (gli studios, in greco, sono monolocali). Basta mostrare la ricevuta della prenotazione e il benzinaio telefona al tizio che arriva col motorino e fa da guida.

Va chiarito che il benzinaio non sta lì a telefonare alla gente (se gli mostri il numero di tuo cognato, probabilmente non lo chiama...); è amico di quelli degli studios...

www.studios-alexandros.gr

I prezzi cambiano in base al mese e alla settimana ma siamo sui 60 € al giorno per studios, con tanto di cucinino.

Gli ospiti sono quasi sempre famiglie balcaniche: Serbi, Bulgari, Macedoni e Rumeni, vicini culturalmente per la religione ortodossa.

Si tratta in larga maggioranza di famiglie, perché, a differenza della Penisola di Kassandra (il “primo dito” della Calcidica), non ci sono locali per sballarsi.

Spesa al grande supermercato giallo sulla statale, davanti allo svincolo per Sarti. Ha due piani ma non è troppo economico. Sono più economici i negozietti in città. Si parcheggia con qualche difficoltà, ma ovunque.

I Greci stanno a Stakanov come Antonio Conte a una folta capigliatura: si capisce subito che non sono maniaci della fatica. C’è un senso dell’ordine e della pulizia molto relativo. Il sistema però, pur nella crisi mortale che assedia il Paese, funziona bene. Rilassato, ma funziona bene…

Moltissime le offerte di studios e stanze. Si potrebbe anche non prenotare.

Giro verso Sykia, 7 km dopo Sarti. 2 km oltre lo svincolo della città, dopo una pasticceria-autogrill, sulla sinistra c’è lo svincolo per Paralia Sykia (cioè Sykia marina). Cena alla Taverna Theano (Garibaldi non c’entra…). Sta sulla strada oltre il Pitsoni. Con Pitsoni non s’intendono schiaffi, ma un Camping. 14 € a testa per insalata greca, pesce alla griglia, vino e dolci al miele.

Uscendo allo stesso svincolo di Sykia marina, invece che seguire le indicazioni per il Camping Pitsoni si può salire a destra. C’è la Taverna Akrogiali

Tel 23750 41018

I proprietari sono carini e umili. Ha l’acquario con gli zargos (i saraghi) da scegliere per cena. Costa sui 15 € a testa per diverse portate di pesce.

Continuando oltre la “5 steps in the sand” e altre taverne, ci sono due spiagge molto fiche: To Korali a sinistra e Klimataria a destra. La panoramica per arrivarci è senza guard rail, quindi non è il caso di fare gli stronzi con la macchina.  

To Korali è piccola ma è più rilassata. Ha pure il campo di beach volley. Molti diranno "e sti cazzi" ma è utile per parcheggiare la macchina in modo incivile. C’è la taverna di famiglia con musica sirtaki di sottofondo. Il bagno alla turca rende acrobatiche eventuali cacche, ma è originale. Il luogo è tranquillo, tipico e meraviglioso. Zero turistardi.

Tel 23750 41093

Klimataria è più grande e bisogna scendere al parcheggio sterrato (a un metro dalla spiaggia). Ci sono alcuni beach bar e tre taverne. Il beach bar La Cueva è il migliore. È il primo a sinistra con gli ombrelloni grandi di paglia. Per prendere la prima fila di ombrelloni bisogna andare presto. Sulla sinistra, sotto la cappella ortodossa c’è un pezzo di spiaggia libera.

Il mare sembra quello della Sardegna. Non lo sa nessuno ed è meglio così. Con 2,50 € oltre a lettino e ombrellone, ci scappa anche il frappé al caffè. Bisogna berlo piano perché è ghiacciato e si rischia il tuffo con diarrea.

Si gira per taverne. Quella panoramica sulla salita costa qualcosina in più. La  “5 steps in the sand”  invece è quella più organizzata.

https://www.facebook.com/5stepsinthesand

Sedendo in fondo, c'è pure il peperoncino free direttamente dalla pianta. Tra i 13 e i 18 € a cranio si fa il pieno di pesce e vino bianco in caraffa. A fine pasto arrivano Ouzo o Tsipouro. L’Ouzo lo conoscono anche i bambini: sa di anice, è più commerciale e non è apprezzato tanto dai locali. Lo Tsipouro è una grappa forte prodotta in zona. Puzza di nonno morto ma è Grecia vera.

Da Sarti si vede anche il “terzo dito” della Calcidica, dove svetta il monte Athos. È inaccessibile alle donne e per gli uomini ci vuole l’autorizzazione: è una regione a statuto particolare, conservata da monaci ortodossi.

Sul lato ovest della Sithonia invece, a 36 km da Sarti, ci si può andare pure tutti i giorni. C’è Porto Koufo, un porticciolo carino col mare fico.

Subito dopo c’è Toroni, che non è un dolce natalizio, ma un’altra cittadina di mare. Lasciando la statale si costeggia la spiaggia tra bar, studios e negozietti. Alla fine del centro abitato c’è la spiaggia di Tristinika. Il beach bar Ethnik sul rialzo a destra, ha una vista fantastica, ma tiene la musica alta. Dopo un paio d’ore rompe i coglioni.

Lettino e ombrellone con caffè shakerato costano 4 €. Il mare è bello, ma il lato est della penisola è molto meglio. Per un aperitivo al tramonto, Toroni è comunque spettacolare.

La sera si scende a Sarti town. Essendo turismo rilassato c’è una sola discoteca: il Fact. Sta sulla statale proprio all’ingresso della città prima del supermercato.

https://www.facebook.com/pages/Fact-Night-Club-Sarti/185059334885143

Sulla discesa che porta all’area pedonale, si prende atto dell’esistenza di Moto Angelo, di un emporio, di una taverna alla buona e di una creperia col biliardino (0,50 € per cinque palle, buon rapporto qualità prezzo).

Negozi per souvenir da turistardo sono ovunque. È pieno di gente che cammina e ci può stare. Il lungomare di Sarti è pieno di bar, ristoranti, café, localini sulla spiaggia. Sono di poco più costosi che fuori città.

Di giorno c’è la spiaggia lunghissima.

https://www.facebook.com/goabeachbar

https://www.facebook.com/pages/CIELO-BEACH-BAR/122803721069995

A nord di Sarti a 5 km, c’è la spiaggia di Portokali, per gli amici Orange beach. Bisogna scegliere:

  • lasciare la macchina in cima e farsi il culo a piedi
  • spaccare i semiassi e tornare con l’autostop

Orange Beach è fatta di calette rocciose e per prendere posto bisogna dare calci e pugni. A destra c’è un camping di zozzoni; a sinistra, la parte attrezzata con ombrelli e chioschi. Musica alta e punkabbestia sono un dissuasivo purtroppo…. ma per un bagno, è doveroso andare: il mare è tra i più belli del Mediteranneo.

In ogni caso, evitando la parte attrezzata, l’ombrellone è d’obbligo. Senza, si rischia il ricovero al centro ustionati di Salonicco.

Il kit del bagnante Ryanair si compra sul posto e si compone di: ombrellone, 7 €; telo da mare con bandiera greca, 5,90 €; racchettoni con palla da tennis, 6 €; pallone da spiaggia 3,70 €.

Fatti i conti per quattro persone, la spesa è meno di 12 € a testa. A fine vacanza si lascia tutto sul posto. La generosità vera, insomma…

A sud di Sarti, sulla strada per Port Koufo (è sempre la stessa strada, in tutta la Sithonia…) 2 km dopo il solito bivio per Sykia, c’è anche lo svincolo sterrato per Kriaritsi (sulla sinistra, dopo un cavalcavia). C’è un campeggio anche lì. La spiaggia principale non è bella, ma facendo free climbing si trovano calette particolari. Dopo altri 7 km c’è il villaggio di Kalamitsi.

Precisiamo che noi girandoloni.com abbiamo guidato in tutto il mondo. Svincoli di merda come in Grecia, ne abbiamo trovati pochi però… lo diciamo così, pour parler

Il mare di Kalamitsi è bello e la spiaggia è grande e attrezzata.  Tra tutte le taverne turistiche, la migliore è Zorbas

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.256782924355299.69515.211876432179282&type=1

Si mangia sulla sabbia praticamente. Pesce e vino, per circa 15 €.

Cenando nelle taverne, a pranzo sono sufficienti frutta o qualche richiamino di cucina greca. Pomodori, feta, olive e frutta costano sui 3 € a persona al giorno. Ci sono venditori di frutta anche lungo la statale. Gli ossi delle pesche si possono nascondere sotto la sabbia, tanto non se accorge nessuno.

Per fare la spesa c’è un supermarket economico anche allo svincolo per Sykia. A Sykia vera e propria (2 km dentro), c’è pure il Carrefour, da evitare come tutte le multinazionali.

Si ammortizza anche la colazione, avendo il cucinotto negli studios. Qualche strappo alle pasticcerie si può fare, azzardando sfogliatelle fritte o dolci locali. Sempre intorno ai 3-4 € a persona.

Avendo più giorni, si potrebbe visitare la penisola di Kassandra, il monte Athos o fare qualche giro in barca. Ma per rilassarsi col mare, il pesce, senza rompicoglioni intorno, spendendo poco… l’ideale è rimanere in Sithonia.

Si torna la mattina dell’ultimo giorno facendo la strada a ritroso. Partendo alle 8,30 si fa colazione a Salonicco (chi vola su Milano non fa in tempo perché parte prima).

Gli abitanti (i famosi Tessalonicesi di San Paolo) sono un po’ scoglionati, ma tranquilli, nonostante il traffico infernale.

Arrivati in città seguendo le indicazioni, basta fare la via Egnatia fino ad avere piazza Aristotele sulla sinistra (dopo la Torre Bianca).

Lì, di caffè rilassati ce ne sono molti (vedi viaggio in Grecia e Macedonia su questo sito). Basta saper trovare parcheggio.

Si riconsegna la macchina all’AVIS. Passaggio col furgoncino fino alle partenze.

Volo Ryan per Ciampino alle 13,20. Arriva a Roma alle 14. Per Orio al Serio parte alle 10,55, arriva alle 12,05 ora italiana.

Al controllo bagagli, rompono i coglioni più che altrove.

Arrivederci Grecia; quella diversa.

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