Malta

MT

Il ricordo

  1. “Passavamo il tempo guardando i turisti che annaspavano in acqua, perché sotto Tower road, era difficile risalire sugli scogli…”
  1. NOTTI: 3
  2. BUDGET: 280 €
  3. FATTO A: giugno 
  4. DA: 2 girandoloni
 
  1. PERCORSO
  2. Valletta, San Julian, Sliema, Vittoriosa, Marsaxlokk.
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 “ciao dove vai?”

“Al mare”

“dove, a Fregene?”

“no a Malta…”

Partendo da Fiumicino, è un dialogo possibile.

Malta è un’isola però; a meno che tu non abbia l’Aston Martin di 007 che va sott’acqua, ci devi andare in aereo. 

Volo Air Malta Roma Fiumicino-Luqa alle 11. Arrivo alle 12,25. Costo  A/R  81 €.

Da Orio al Serio Ryanair parte alle 12,25 e arriva alle 14,25. (Per il ritorno vedi in fondo, conviene tornare con Air Malta).

Luqa non è il nome di un amico nostro, scritto male; è l’aeroporto di Malta. Ognuno mette le “q” dove preferisce.

Si scende all’aeroporto che sembra un harem. In realtà è un'ex base della RAF, famosa durante la Seconda Guerra Mondiale.

Usciti dall’aeroporto ci sono i bus. I mitici bus arancioni anni ’50 non esistono più dal 2011. I Maltesi hanno pensato bene di fare questa cazzata.

Era un tratto distintivo di Malta fino a pochi anni fa’. Grossi torpedoni con i cerchi cromati e gli specchietti giganti. Un po’ gitani, un po’ retro, un po’ brit. È un peccato che l’appiattimento globale passi anche da qui…

Ci sono altri bus. I biglietti si fanno anche a bordo (per gli ansiosi ci sono le macchinette). La corsa singola costa 2,20 € (dal 2008 c’è l’euro pure a Malta). Conviene comprare dal driver il biglietto valido un giorno: costa 2,60. Si può fare anche per una settimana (costa 12 €), ma rimanendo tre giorni, lo capisce anche uno spastico che conviene farlo di volta in volta.

http://www.arriva.com.mt/home?l=1

Da ricordare subito che a Malta, colonia brit fino agli anni ’60, si guida a sinistra.

Noi di girandoloni.com riflettiamo. Non in tutte le ex colonie inglesi si guida a sinistra. Per esempio in America no. Perché?

Chi ha raggiunto l’indipendenza prima dell’era motorizzata ha fatto la sua scelta. Altri Paesi, per dirne alcuni India, Pakistan, Cipro, Malta, Irlanda (che si sono staccati quando le auto già c’erano), come si suol dire a Cambridge, se la sono presa nder culo…

Per raggiungere Valletta, la capitale, bisogna prendere il 71 o l’X5. Ci vuole mezz’ora.

Valletta in realtà non è una città, ma una parte di un agglomerato urbano più grande che prende la parte ovest di Malta. Si arriva al capolinea, intorno alla rotonda con la fontana.

Da lì s’imbocca la porta della città e Republic street, il corso. Fatti 200 metri a destra c’è la piazza con la Co-Cattedrale di San Giovanni. Nell’oratorio della Cattedrale, c’è la Decollazione di San Giovanni Battista di Caravaggio. Una bazzecola…

È una delle chiese più belle al mondo, dicono. Per essere bella, è bella. Si paga per entrare. Se lo facessimo in Italia, saremmo tutti milionari.

Sulla destra s’imboccano le scale a scendere di Triq San Gwann. Non ci vuole Einstein per capire che Gwann è Giovanni…. Triq vuol dire “via” (qui Einstein sarebbe d’aiuto…).

In fondo c’è il Grand Harbour Hotel.

http://www.grandharbourhotel.com/index.html

L’albergo non è molto curato ma con 50 € si prende una doppia e ha una vista suggestiva sulle “città” Senglea e Vittoriosa oltre il porto, su Forte Sant’Anglu e sulla chiesa di Ta’ Liesse (la cupola rossa sottostante).

Malta ha atmosfera, non c’è che dire. È membro della UE dal 2004. Sentinella d’Europa a sud, immersa nel Mediterraneo. Prende i colori dalla Sicilia, il sole e l’indolenza dal Nord Africa, le abitudini dall’Inghilterra... Ha comunque una sua identità forte. Assomiglia a tutto ma non è uguale a niente. Vale davvero la pena andarci e farsi un giro, anche solo per un fine settimana.

Le vie e i muri gialli di Valletta ricordano Palermo. Tutto il barocco maltese ricorda i colori, le linee e i ritmi della Sicilia. Gli angoli delle vie, i balconi, le scale…. È gradevole girare senza meta nei vicoli tra sali e scendi protetti dall’ombra. In certi scorci sembra di stare alla Vuccirìa.

Aperitivo al Caffè Cordina in Republic Street, tanto per fare gli stronzi. Ha i tavoli in piazza. Costo 6 €. Il Marsovin è un buon vino locale.

http://www.caffecordina.com/

A fianco c’è Misrah San Gorg, (piazza San Gorgio) col Palazzo del Gran Maestro.

Cena da Rubino, trattoria conosciuta da tutti, ma vecchio stile sul serio. Sta in Old Bakery street, strada concava parallela di Republic street. È all’altezza della Chiesa Carmelitana e del Teatro Manoel.

http://www.rubinomalta.com/rub-home.htm

Chiariamo che fenek non è la Edwige dei film di Pierino: è il Coniglio maltese. La Zalzett è la salsiccia. Col vino locale sono 16 €.

Buono anche Il Horza in St. Christopher street, ma è sopra di un tono.

http://www.starwebmalta.com/company.aspx?companyId=I00

I bus 12, 13 e 15 partono dal capolinea della piazza con fontana (sempre lo stesso). Ci mettono quasi un’ora per fare il giro della costa e arrivare a Paceville-San Julian, la zona sul mare coi locali.

San Julian è la parte più vissuta. Ci sono posti carini e l’aria mite in riva al Mediterraneo rende tutto gradevole.

In Triq Il-Wilga ci sono molte opzioni

http://bar-celonagroup.com/

Il Plush

https://www.facebook.com/pages/Plush/162025937170547

Il Peppermint

https://www.facebook.com/pages/Peppermint-Park-Paceville/144094509116353

Il Club Sabor

https://www.facebook.com/Sabormalta

Il Footloose

https://www.facebook.com/footloose.paceville

Non si paga l’ingresso.

Chi vuole fare il coglione, con massimo 20 € ci riesce benissimo.

Il bus notturno per tornare è l’N13. Si prende a Ross in San George’s street. Basta chiedere. Passa ogni mezz’ora. Ci sente un po’ deficienti ad aspettare il bus, ma lo prendono in tanti e si riduce l’effetto.

La colazione in hotel si fa al piano alto: dalle finestre, si vedono i muri della città vecchia e il mare col Forte Sant’Angelo.

Si va a Sliema al mare. Ci si va con i bus 12, 21 e 22. Ci vogliono 40 min.

Sliema è il promontorio di mezzo tra Valletta e San Julian.

Sotto Tower road (la strada principale costiera) ci sono rocce bianche che fanno da spiaggia. L’area è frequentatissima da Maltesi e turisti. Per prendere il sole è perfetta, per fare il bagno è un po’ più tosta.

Nell’arcipelago ci sono anche spiagge bellissime: Paradise Beach, Golden bay, Mellieha, Gnejna a Malta; Ramla Il-Hamra a Gozo; l’isola di Comino. Alcune sono raggiungibili in auto, altre, meglio con la barca. Noleggiando un’auto ovviamente cambia tutto; ci sono tante frazioni nell’interno dove feste patronali e sagre offrono moltissimo; ma è un altro viaggio. Noi di girandoloni.com facciamo una cosa per volta… Torneremo.

Sulla sinistra c’è il Surfside: è un chiosco-ristorante color casa cantoniera. D’estate è l’ideale per evitare le ustioni e per una birra Cisk da 0,50: buonissima a 2 €. Volendo, si mangia.

http://www.surfsidemalta.com/

Rientro e giro per Valletta. Tra Upper Barrakka gardens (la panoramica a un metro dall’hotel), Auberge de Castille, vie, chiese, panorami e altri cazzi, c’è da girare parecchio. Malta è piena di cose ed è un bastione della cattolicità. I riferimenti in strada, tra immagini sacre e croci sono tantissimi.

A Malta è legato anche il Sovrano Militare Ordine di Malta (le targhe SMOM che ogni tanto si vedono in giro). L’Ordine è erede dei Cavalieri dell'Ordine dell'Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme (cugini dei Templari), difensori dei pellegrini sulla via di Gerusalemme dall’XI° secolo.  Trasferiti a Cipro, Rodi e poi a Malta hanno mantenuto tradizioni e vessilli, occupandosi di opere benefiche. Lo stemma è la famosa croce di Malta a otto punte, coi rami a coda di rondine, detta anche Croce di Santo Stefano.

Passaggio da Kantina café & wine che sta sulla piazza della Cattedrale, sulla strada dell’hotel.

Si cena a Vittoriosa, la “città” che si vede dalle finestre dell’hotel. Ci vanno i bus 2 e 3 sempre da fuori la porta di Valletta. Ci mettono tre quarti d’ora: è un modo per conoscere tutta Malta. Al capolinea si sale verso Torri Ta’ san Gwan. Sta a 150 metri dai bus verso il centro abitato. Una traversa è Alessandru VII, dove c’è la Taverna Sugu.

Portate di cucina maltese per massimo 5 €. Si cena con 15-16 € bevendo pure molta birra.

Vittoriosa è carina. Molti yacht al porticciolo. Tranquillissima e silenziosa; pure troppo.

Si torna col 3. Meglio non avere fretta: passa ad ogni conclave praticamente…

La sera a Valletta c’è il Tico Tico bar.

https://www.facebook.com/pages/Tico-Tico/140062056116281

Sta in Strait Street 61, la parallela a sinistra di Republic Street. Ci si lasciano 12 € in birra Cisk. Molto gradevole.

Colazione e si parte per Marsaxlokk. Sembra una funzione trigonometrica ma è un villaggio di pescatori a sudest di Malta. Il nome in italiano è Marsa Scirocco.

La lingua maltese sembra italiano parlato da un extraterrestre che ha vissuto per anni a Londra con i genitori siciliani. Anche con qualche problema di sintassi però… Dopo un po’ ci si abitua.

Bus 81. Ci mette un’ora passando dentro l’isola. È un viaggio spettacolare.

Il bus lascia al porto sfiorando la bella chiesa di Nostra Signora di Pompei.

Impatto notevole: la piazzetta e la pedonale Trip Iz-Zejtun da un lato e i luzzu dei pescatori dall’altra. In sostanza sono gozzi coloratissimi.

Malta è strana: una cabina telefonica rossa inglese; persiane verdi alle finestre; sole giallo; muri barocchi…. È un incanto strano.

Di domenica c’è il mercato del pesce lungo Xatt is-Sajjieda, la via sul porticciolo. Se non è domenica, chissenfrega… va bene uguale.

Un pastizzi (sfogliatella tipica maltese) per 0,50 € dagli ambulanti.

Bagno al volo oltre il porto. Guardando il mare a destra, 300 metri oltre le barche ormeggiate. C’è una spiaggetta. Ci si scacqua con acqua minerale e si riparte.

Poi pranzo, sempre al porto. Ci sono tantissimi ristorantini. C’è Pisces che non brilla per cura del servizio (la fretta non è stata inventata a Malta…).

Da Ta’ Frenc Il-Koy si mangia con 17 €. Buone pasta allo scoglio, orata  e vinello locale.

Fuori il porto, verso la chiesa, c’è Tartarun, ma è molto più costoso.

http://www.tartarun.com/

Si torna.

Riposo, giretto fotografico poi cena. Si torna a San Julian. Stessi bus.

Cena al Gozitan in Triq Paceville. Ha un patio di legno sulla strada. Cucina maltese e gozitana. Spaghetti al polpo e polpo in umido eccellenti. Con 18 € si mangia, si beve e si fischia.

Intorno ci sono i locali. Anche bar carini e tranquilli.

Non c’è bisogno di trovare un modo per arrivare a Dragonara road, allo Sky club.

https://www.facebook.com/SkyClub

Ultimi euro per fare sera e poi N13 notturno, come gli adolescenti.

 

Colazione e deposito bagagli in hotel.

Tempo di girare e fare anche l’ultimo pasto a base di pastizzi.

Poi via a Luqa airport col bus e ritorno.

Air Malta alle 18,40  per Roma. Atterra alle 20,05 a Fiumicino.

Tornando con Air Malta su Linate, costa A/R 80 €.

C’è anche un Ryan che torna prima e costa pure meno. Va combinato con l’andata.

Chi non va a Malta si perde molto. È bellissima, variegata, economica e facile. Farla coi bus dilata un po’ i tempi ma è possibile. Per starci oltre i tre giorni conviene l’auto, ma è un altro viaggio.

Bella.

 

 

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