Polonia, Cracovia

PL

Il ricordo

  1. “Prima di partire rivedemmo ‘Un sacco bello’ di Carlo Verdone; l'imitazione del tram che carica però, non ci servì a nulla…”

 

  1. NOTTI: 2
  2. BUDGET: 200 €
  3. FATTO A: maggio 
  4. DA: 4 girandoloni
  1. DESTINAZIONE
  2. Cracovia
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Volo Alitalia in offerta da Roma Fiumicino per Cracovia alle 10,05. Costo A/R 90 €. Arrivo all’aeroporto Giovanni Paolo II di Cracovia alle 12,20 (senza fuso).

Dalle scritte viene il sospetto che con la lingua polacca, l’intuito aiuti fino a un certo punto.

Meglio prelevare al bancomat la moneta locale, gli zloty. L’ufficio cambio non conviene.

Dalla stazione dell’aeroporto parte il treno per Cracovia Glowny (la stazione centrale). Sta a 200 metri e per i culi pesanti c’è la navetta gratuita. Il biglietto si fa in treno e costa l’equivalente di 1 €.

In alternativa c’è il bus 192 a meno di 1 € (biglietto a bordo), ma dura di più. Un cretino medio ci riesce tranquillamente.

La stazione di Cracovia Glowny è al centro perfetto della città. Un palazzetto giallino molto carino. Fuori sembra Est (infatti è Est) e al tempo stesso molto asburgico. Il piazzale è grande. 

In Polonia conviene sistemarsi in appartamenti piuttosto che hotel (vedi altri viaggi i Polonia nel sito). Non solo a Cracovia. Si va al Pokoje Goscinne Wislna

www.wislna.com/index_en.php

45 € per una notte. La colazione non è compresa e quindi o si salta o si fa fuori.

Usciti dalla stazione si va a sinistra per la Stare Miasto, la città vecchia. Sempre dritti si raggiunge la Rynek Glowny, la Piazza del Mercato. Dicono sia la piazza medievale più grande d’Europa. Dicono pure un sacco di cazzate, ma questa potrebbe essere vera e comunque è uno spettacolo.

Il Sukiennice (mercato coperto) con le arcate, la Torre civica e la Chiesa di Santa Maria sono di grande impatto.

In fondo a destra, c’è un Outlet e la via Wislna, dove c’è la reception per prendere la stanza. Carina, discreta e gentile il personale.

Cracovia è una città universitaria e in giro si nota. Nell’immaginario italiano è legata a Un sacco bello di Carlo Verdone, film del 1980

http://www.youtube.com/watch?v=yrreSNyK3ZI

Chi oggi pensasse di partire per la Polonia con calze di seta e penne biro, riceverebbe solo pernacchie. La Polonia comunista e timidamente rivolta all’Occidente grazie a Papa Giovanni Paolo II, oggi è evoluta e moderna. È parte integrante dell’UE e addirittura della NATO (prima era nel Patto di Varsavia…).

Tappa al Pierwszy Lokal sulla via Stolarska, parallela alla Piazza del mercato, lato chiesa Dominicana: per una birra buona e un paio di cazzate è perfetto. Pochi zloty per una Smocza Glowa. Da dire che le birre polacche sono ottime. Molto diffuse la Okocim Tyskie, la Lech e la Zywiec. Esistono anche eccellenti birrifici regionali.

Il posto è ben frequentato.

Si gira per le stradine. Molto ordine, molta semplicità, molta modestia, molti ubriachi.

Uscendo dall’appartamento a sinistra, all’angolo con la piazza s’imbocca la Swietei Anny e si raggiunge Podwale. C’è il birrificio CK Browar, frequentatissimo.

www.ckbrowar.krakow.pl

Ottime birre alla spina da 0,5 costano sui 2 €. L’odore di birra è ovunque. È come una sensazione quella che i Polacchi bevano molto…

Mangiare a Cracovia è molto economico e molto facile anche per un povero scemo che non sa come muoversi. Ci sono i bar mleczny (specie di mense) soprattutto fuori dalle zone turistiche, dove si mangia con due lire. Sono per studenti e al riparo da turistardi. Si può chiedere a qualcuno alla reception per avere le dritte. Si può anche non chiederlo e farsi gli affari propri.

A prescindere dalle mense, in Tomasza (attraversando la Piazza del Mercato con l’appartamento alle spalle è la prima perpendicolare) c’è il Polskie Smaki. 

http://www.polskie-smaki.pl

Non sono famosi per sorrisi e balli di gruppo ma si mangia polacco con molto poco.

Si mangia bene e ancora a meno, anche a Kazimierz, il quartiere ebraico. Lungo la via Jozefa allo Starka si cena con 30 zloty, circa 8 €. Bigos (stufato di carne, patate e altro), piroghi (ravioli ripieni) e barszcz (zuppa di barbabietole) vanno per la maggiore. Birra ottima.

www.starka-restauracja.pl/

Finire la sera a Cracovia è solo una questione di scelta. Ci sono tantissimi locali. Molti studenti e molti Inglesi obesi; non manca qualche coglione di casa nostra che dice di rimorchiare ma in realtà va con le puttane dei club adiacenti al centro.

Si beve molto, si fraternizza facilmente, si parla tanto. Si dorme pure.

Colazione da Jama Michalika in Florianska, la bella pedonale che parte dalla Piazza del Mercato verso la stazione. Sta sulla destra e ha l’insegna verde. È un bar storico molto carino. Colazione con uova, maiale, formaggio e altre cose dietetiche per l’equivalente di 5 €.

www.jamamichalika.pl/index_eng.htm

Alla porta a fianco c’è da tenere presente anche il ristorante Stodola 47. Si mangia e si beve polacco tra panche di legno per l’equivalente in zloty di 12-15 €.

www.stodola47.pl/index.html

Giro fatto bene per le vie Kazimierz, poi la collina di Wawel col Castello e la Cattedrale. È bella parecchio Cracovia, niente da dire; bella e spirituale. Del resto a Cracovia fu vescovo Papa Giovanni Paolo II che dalla chiesa di San Floriano passò all’Università Jagellonica, alle spalle degli appartamenti Wislna. La via dietro infatti, si chiama Jagiellonska.

Il fiume Vistola scorre sotto il Castello. La sera offre uno scorcio gagliardo, soprattutto con un po’ di vodka in corpo. Cracovia è una bella scoperta. Tante cose, facili e di gusto. Da sottolineare che la Dama con l'Ermellino di Leonardo sta al Museo Czartoryski, l’edificio giallo in fondo a swietego Jana, tra il Mercato e la stazione (swietego Jana sembra chissà cosa ma vuol dire solo "San Giovanni"…). Come ci sia finita non si sa…

Per fare proprio i matti si va a mangiare alla Jadlodajnia Wczoraj i Dzis dall’altra parte della Vistola. Per scriverlo su un foglio ci vuole mezza mattinata.

Si prende Grodska dalla Piazza del Mercato, si taglia per Dominkaska e si prende il tram n. 3 da Westerplatte. Alle macchinette il biglietto costa 3,80 zloty, meno di 1 €.

Prendere un tram in Polonia verso la periferia è fantastico. Sguardi umili di persone dimesse e dignitose. Umiltà e dignità sono le due note più vistose della Polonia. Il tram rosso e doppio ancheggia fino al ponte sul fiume, nordico, socialista e freddo. Si scende subito dopo il fiume. A Plac Bohaterow Getta c’è la trattoria.

www.jadlodajnia.com/contact.html

Con l’equivalente in zloty di 6 € si mangia tanto, tradizionale e senza turisti. Per digerire ci vuole il napalm o la vodka. Ai polacchi non serve ricordarlo, lo sanno.

La vodka in Polonia è un culto. La Wisniovka e la Wiborowa sono le più diffuse nei pub. Si bevono spesso mischiate a succhi di frutta. La Zoladkowa Gorzka è più dolce e più digestiva. Buone anche la Zubrowka, allungata spesso col succo di mela e la Orzechowka. Ce ne sono molte altre, soprattutto aromatizzate. Il tipo bimber è quella stillata in casa invece. Ogni vera famiglia polacca ne ha una bottiglia (anche due…). Ci sentiamo di dire che andare in Polonia e non bere la vodka è una gran bella cazzata.

Si torna a Bulwar Czerwienski, il lungofiume sotto il Castello. D’inverno si muore di freddo. D’estate c’è gente sul praticello scosceso che prende il sole in costume. Alle spalle le mura rosse del Castello, davanti le acque della Vistola: al primo sole di marzo, è comunque meglio dell'Idroscalo a Milano.

Al pub Stajnia, d’angolo tra Jozefa e Ciala nel quartiere di Kazimierz, si fa un richiamo di birra.

www.pubstajnia.pl/main/main.php

Serata in giro andando a intuito.

Colazione solo con caffè da Gruzinskie Chaczapuri (è anche un ristorante) lungo Florianska sulla strada della stazione e via verso l’aeroporto.

http://www.chaczapuri.com.pl/

Il treno perfetto per l’aeroporto parte alle 11,16 da Cracovia Glowny. Tutto come all’andata ma al rovescio.

Volo Alitalia Cracovia-Roma Fiumicino. Partenza 13,10. Arrivo alle 15,15.

L’orario è così buono che si fa pure in tempo a sentire le partite.

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