Portogallo, Porto

PT

Il ricordo

  1. “Non batté ciglio quando le onde sul molo gli fecero un gavettone di acqua salata sul giubbotto nuovo.””

 

  1. NOTTI: 3
  2. BUDGET: 250 €
  3. FATTO A: novembre
  4. DA: 2 girandoloni
  1. DESTINAZIONE
  2. Porto
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Volo TAP  Roma Fiumicino alle 12,10. Arrivo a Porto alle 14,10. Costo  A/R  142 €.

Da Milano Malpensa TAP parte alle 14,10 e arriva alle 15,55. Costo A/R  133 €.

Agli arrivi dell’aeroporto Francisco Sa Carneiro di Porto c’è il trenino metropolitano. Al livello inferiore ci sono le macchinette per il biglietto: 2,30 €. Danno pure il resto...

Si scende alla fermata di Bolhao, in pieno centro. Fatte le scale mobili si esce a Rue Fernandes Tomas; pochi metri a sinistra in salita e c’è l’angolo con Rua Alegria 172 e l’Hotel Sao José

http://saojosehotelporto.com

45 € a notte per una doppia.

A Rua Alegria se non ridi ti senti un po’ uno stronzo. Un sorriso aiuta…

Attaccata all’hotel c’è la Capela das Almas, piena di azulejos. Gli azulejos sono piastrelle di ceramica (dire azzurre è inutile…); ce ne sono simili a Santo Ildefonso, a Praça Batalha, in cima a Rua de Santa Caterina, la via dello shopping per eccellenza. È in salita e ci passa il tram.

Giretto a cazzo e poi giù verso Ribeira, la zona sul fiume Douro, seguendo la mappa presa in hotel. Il riferimento è Ponte Dom Luis I, struttura in ferro simbolo della città. Si vede così bene che per perdersi bisogna farlo apposta.

Anche se ormai le guide lo dicono, il turistardo crede che il ponte sia stato costruito da Gustave Eiffel, che stava in fissa col ferro a quanto pare. In realtà è opera di Théophile Seyrig. Gustave Eiffel, costruì invece il Ponte Maria Pia, un po’ più a monte, alla periferia di Porto. Pochi anni dopo, l’ingegnere francese costruì una struttura simile anche in Francia: il Viadotto di Garabit, noto per le riprese del film Cassandra Crossing. Vallo a sapere…

Solo una persona bendata può dire “a Porto non c’è un posto per mettersi seduti e bere qualcosa”. Ci sono tavoli e ombrelloni lungo tutta la sponda. La sequenza di bar, ristoranti e caffè è lunga.

A due metri da Cais Ribeira c’è l’acqua del fiume Douro; sulla sinistra la struttura altissima del ponte che incombe sulla città; di fronte le casette coi tetti rossi e la cupola del Mosterio da Serra do Pilar, il convento che domina l’estremità opposta del ponte. Molte barche tipiche.

Ci si siede al Capelio Ferreira Azevedo al civico 48.

Vinho Verde e olive (verdi pure loro) guardando la gente che pass. 10 € a testa.

Il Vinho Verde è tipico del Minho, nel nord del Portogallo. Si chiama verde perché è giovane, non perché è colorato. In realtà è bianco come l’acqua e coi suoi 10° va giù in un attimo. È perfetto per bere tanto senza rendersene conto, di solito un modo abbastanza sicuro per fare le cazzate. Le olive, altra fissa portoghese, sono ottime per accompagnare il vino. È la situazione ideale per parlare di massimi sistemi. Chi non ha nulla da dire, amen…

Porto (in portoghese Porto vuol dire Porto, in altre lingue si chiama Oporto, che vuol dire sempre Porto. Che è un porto si capisce insomma…) è un bijou, anzi una jóia. Vale davvero la pena arrivarci. Estremo occidente d’Europa, è un misto fra approdo oceanico del nord e una città latina. Più la prima però. Chi si aspetta una città caliente tutta colorata, a Porto rimane deluso. È sicuramente pittoresca ma ricorda i porti di marinerie nordiche. È anche molto ordinata e pulita. Con tutto il rispetto, è meno “portoghese” di quanto ci si immagini. Lo sanno anche in Portogallo.

Per salire sul Ponte Dom Luis I, si passa da Avenida Vimara Peres. Senza prendere funicolari tram o cose. Non ci vuole un genio: è vicinissima a Praça da Libertade e Avenida Aliados (altro simbolo di Porto).

Al piano sopra ci si va a piedi o col tram; nel piano inferiore, con la macchina. Da sopra c’è una vista mozzafiato. Porto è originale, particolare, assolutamente unica.

Cena imperdibile da Ora Viva, in Rua Taurina 83, un vicoletto alle spalle di Cais Ribeira.

www.oraviva.pt.vu

È il posto ideale per mangiare bacalhau (anche qui l’etimologia inganna. Vuol dire baccalà) in ogni modo possibile, con olive per aperitivo. Col vino e il pane buonissimo, si mangia tra tovaglie a quadri rossi e oggetti di marineria. 18 €.

Polvo e lulas (polpo e seppie) sono altre specialità. Merita anche il frango  che non è un amico nostro ciociaro, ma il pollo.

Una zona con bar e bibite per la sera sta tra Avenida Aliados e Praça da Libertade. Tra Rua Almada, Rua Pinaria e dintorni si può fare un giro. A piedi dall’hotel sono dieci minuti.

Colazione in hotel nella sala al pian terreno con orari quasi liberi. Del resto non è l’ansia la nota saliente dei Portoghesi. In genere sono rilassati e accomodanti. Difficile che s’impuntino. Sono privi anche di quell’orgoglio permaloso che spesso caratterizza i cugini Spagnoli.

Si passa ancora per Aliados; salendo per Rua Clerigos si va alla messa all’Igreja dos Clerigos con annessa la Torre relativa, famosa a Porto. La chiesa è piccola e graziosa. Poi la messa in portoghese è particolare… Dopo Carmo e Praça de Parada si riscende verso il Douro e verso Foz, la foce. Arrivati in basso c’è il tram turistico n. 1 o il bus, ma è meglio camminare, anche se sono cinque km. Se i piedi a fine giornata fumano, vuol dire che è stata una cazzata ed era meglio prendere i mezzi.

I tram, simbolo del Portogallo, a Porto sono ancora quelli di una volta. Marroncini vecchio stile. Purtroppo sono solo tre le linee ancora attive, per lo più utilizzate da turistardi. Per un paio di giorni, non è necessario prendere i mezzi pubblici per muoversi; Porto, si gira bene a piedi. Per gli smaniosi c’è la carta Adelante, che con 5 € permette di prendere i mezzi per 24 ore.

Si passa a fianco di Ponte da Arrabida, l'ultimo prima del mare. Da lì si vede bene il centro di Porto. Al tramonto invece, guardare verso l’oceano è uno spettacolo. Vale la pena tornare al ponte solo per quello.

Su Rua Paseio Alegre (anche qui un mezzo sorriso ci sta tutto…), proprio al capolinea del tram, c’è la tenda rossa di Palmeira Casa de Pasto. È una tavernetta dove si mangia pesce con meno di 20 € a un metro dal fiume. È da tenere presente per pranzare, anche se non si capisce perché i proprietari siano così rincoglioniti; forse è l’aria del fiume.

Si punta verso il faro alla fine del molo. È un cilindro rosso e bianco. Fin qui, niente di strano: i fari di mezzo mondo sono rossi e bianchi. Per arrivarci però, è possibile che si debbano passare gli spruzzi delle onde oceaniche sugli scogli e il molo. È una bella sensazione. Davanti c’è l’Atlantico e poi le Americhe. C’è poco da aggiungere: è un punto estremo.

Un altro posto per mangiare il pesce è Casa do Pescador in Rua Vasco da Gama 18, a Villa Nova de Gaia.  Sta dall’altra parte del ponte all’altezza della Foce.

Con meno di 20 € si esce sazi di pesce eccellente.

Non si può andare a Porto senza bere il Porto, il vino tipico. Se non significa essere scemi, ci si va molti vicini.

Il Porto è un vino liquoroso proprio della regione del Douro. È prodotto con fermentazione “interrotta” e aggiunta di distillato di vino molto alcolico. Ne viene fuori un vino dolce di circa 20°. I più classici sono il bianco e i due rossi (il tawny e il ruby). Ce ne sono altri speciali che arrivano a 40 anni di invecchiamento. I Portoghesi sono grandi produttori di vini liquorosi: oltre al Porto è famoso anche il Madeira.

Al Wine Quay bar si può sedere (turistardi permettendo) con la vista su Ponte Dom Luis I il Douro e Ribeira. Sta su Muro dos Bacalohoeiros, praticamente la parte balconata di Cais Estiva, a un metro da Cais Ribeira.  Senza troppi giri parole: è il lungofiume davanti al ponte.

Un paio di Porto per aperitivo (il bianco è più indicato) sono una buona cosa.

www.winequaybar.com

www.facebook.com/WineQuayBar

In ogni caso la zona pullula di bar e vinerie. Basta farsi guidare dal naso. A Rua S. Joao 46 (da Cais Estiva, cento metri verso l’interno a destra) c’è la Maison des Porto per esempio. Notevole.

Arroccato in Rua Mouzinho da Silveira 64 si può cenare da Solar di Patio. Sempre alle spalle di Ribeira.

www.solardopatio.com

Finito il week end, si torna. Percorso all’indietro con la metro da Bolhao fino all’aeroporto.

Per evitare scali per Roma, si dorme una notte in più, anche se è molto scomodo Vedremo se cambierà qualcosa…

Volo TAP Porto-Roma ore 8,00 arrivo 12,05.

Per Malpensa, TAP vola alle 17,05 e arriva alle 20,40.

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