Slovacchia, Bratislava

SK

Il ricordo

  1. “Per evitare il sottopasso traversai la Starometska con passo lesto. Il piede si agganciò al ferro di un’aiuola e tra occhi severi mi ritrovai in terra…”
  1. NOTTI: 2
  2. BUDGET: 190 €
  3. FATTO A: febbraio
  4. DA: 2 girandoloni
  1. DESTINAZIONE
  2. Bratislava
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Partenza da Roma Ciampino con Ryanair alle 12,05. Arrivo a Bratislava alle 13,45. Costo A/R  75 €.

Da Orio al Serio Ryan parte alle 11. Arriva alle 12,25. Costa 55 €, ma è difficile trovarli venerdì e domenica. Ci sono problemi più seri nella vita, però...

Bratislava, rispetto al resto della Slovacchia è molto decentrata. Sputando abbastanza lontano, si arriva in Austria. Può essere il punto d’approdo anche per un viaggio a Vienna, distante soli 60 km e non servita da voli low cost.

Non ci sono dogane perché la Slovacchia ha sottoscritto Schengen. Prima di uscire dall’aeroporto Stefanika si compra il biglietto del bus a 0,90 €. Si può prendere anche quello per il ritorno (in questo caso sono 1,80 €, non è difficile...). Il biglietto vale un’ora a prescindere dal numero di viaggi.

Il bus 61 parte dalla piazza esterna agli arrivi. Dopo una decina di km arriva a Hlavna Stanica, la Stazione centrale dei treni. Si prende il bus 93, proprio fuori la stazione e si scende a Zochova alla terza fermata. È a prova di stupido.

C’è il sottopasso, ma si può attraversare la Starometska (stando attenti a non inciampare sulle ringhiere di ferro e fare la figura di merda) e si arriva in centro. Si passa sotto la Porta di san Michele, imboccando Mikalska Ulica; pochi metri fino a un edificio rosa pastello sulla sinistra: è l’Old City Hotel, preso su internet.

www.oldcityhotel.sk

43 € a notte per una doppia. Più centrale di così, rimani pure a casa…

Tempo di usare il bagno e si fa un giro.

Bratislava è un fazzoletto carino e piccolo. È attraversata dal Danubio che viene da Vienna e scorre verso Budapest. Il centro sta tutto su una sponda. È graziosa: un misto fra un paesino del Veneto e una città di provincia slava (infatti è slava). Si respira un’aria umile e tranquilla.

Tanto per fare i sapientoni, quando nel ’89 con la Rivoluzione di Velluto cadde il comunismo, si ritornò alle origini. Si sciolse la Cecoslovacchia e nel ’93 risorsero Repubblica Ceca (Boemia e Moravia) e Slovacchia. Bratislava divenne la capitale della Slovacchia.

Se a Praga non c’è spocchia, a Bratislava si entra nella modestia, anche se gli Slovacchi non sono tonti. I pessimi rapporti con gli Ungheresi lo dimostrano.

In ogni caso, sollazzarsi un paio di giorni a Bratislava è d’uopo, soprattutto alla luce del fatto che i prezzi sono molto bassi, le birre molto buone e le ragazze pure. La Zlaty Bazant, la Kelt e la Saris ne sono una prova (non sono ragazze, sono birre...)

Una birra al Pivnica u Kozla, sulla pedonale Panska al numero 27. Ha un ingresso ad arco. Volendo, ci sono formaggi locali e salsiccioni, per meno di 10 €, birra compresa. Per evitare citazioni con figure barbine, da ricordare che la Kozel è una birra ceca, non slovacca. Uscendo a sinistra dall’hotel, sta a cento metri, lungo Venturska fino a Panska.

In alternativa c’è lo Slovak pub a Obchodna, la via coi tram che sta alle spalle dell’hotel passando sotto Porta San Michele e davanti alla Chiesa della Trinità. Sta in fondo a destra. Costi molto bassi.

www.slovakpub.sk

Il castello di Bratislava domina Bratislava (giustamente, altrimenti era il castello di un’altra città). Lo si vede dappertutto. Sta a ridosso del Danubio, in linea d’aria trecento metri di fronte all’hotel.

Bisogna ripassare sotto Porta San Michele (è una delle cose che si fa più spesso a Bratislava), salire per le scalette di Klariska e seguire le linee del tram verso sinistra sulla Kapucinska. C’è il cavalcavia sulla Staromestska. Si segue la strada in salita e si arriva al Castello.  Dire che il Castello di Bratislava è bello è come dire che Sabrina Ferilli è una grande attrice: è una forzatura. Soprattutto da quando con un colpo di genio è stato riverniciato di bianco. Più che un castello è un palazzone con grandi torri che domina la città. Rimane però il simbolo della capitale.

A Beblaveho, vialetto sotto il castello dalla parte del fiume, c’è Modra Hviezda, un ristorantino tipico. Si mangia cibo locale per 12-15 € a testa.

www.modrahviezda.sk

Di solito è pieno di turistardi ma dipende anche dalla stagione. Noi di girandoloni.com ci muoviamo spesso in periodi di merda per questo motivo.

Giro sul Razusovo Nabrezie (è il viale sul Danubio) ampio e anonimo, coi tram che fanno da scenografia. S’imbocca Mostova e la birreria Prazdroj, subito a sinistra. È un classico a Bratislava.

Per mangiare, c’è da dire che tutti i pub offrono piatti locali: i bryndzove halusky so zncicou (gli gnocchi con formaggio di pecora e lardo), la kapustinica (zuppa di crauti con maiale), i pirhoy (ravioli) e altri pastrocchi di aglio, cipolla, patate e carne si trovano ovunque. Spesa media, 10 € a cranio comprese le birre. Sera tra pub in giro per la città vecchia.

Colazione e giro per la Cattedrale di San Martino e il Ponte Nuovo.

La Cattedrale di San Martino ha fatto la storia della Slovacchia. Il regime comunista fece il dispetto di mettere tangenziale e Ponte Nuovo a ridosso della chiesa, tagliando la continuità tra Castello e città. È il tipico esempio di crimine architettonico nell’Est Europa.

A proposito di Ponte Nuovo: è sovrastato da un ristorante panoramico a forma a di UFO: si chiama UFO infatti e costa pure tanto. Ci si arriva in ascensore.

Da vedere anche la Chiesa di Sant’Elisabetta, detta Chiesa Blu (è celeste in realtà...). Si percorre Panska e Laurinska, si traversa Sturova stando attenti a non essere investiti dai tram  1 e 4 che passano di continuo. Sta in una viuzza dietro.

Per mangiare, pranzo da Prasna Basta a Zamocnika ulica.

www.prasnabasta.sk

Sta vicino all’hotel. Guardando la porta di San Michele a destra.

12-14 € al massimo a testa, stando larghi.

Per mangiare in stile finto medievale a Panska c’è Templars. Si può tenere presente, ma l’idea di essere presi per il culo è difficile da rimuovere…

Per le birre artigianali c’è Mestiansky Pivovar

www.mestianskypivovar.sk

Sta a Drevena, una traversa della già citata Obchodna. Di fianco a un certo Café Paris.

Oppure da Zamocky, su Zamocka Ulica, la salita per andare al Castello. Sta di fronte all’hotel Ibis ed è anche pensione e ristorante.

www.zamockypivovar.sk

Sulle birre artigianali va detto che è un po’ una moda del momento. Gente che non distingue un chinotto da un Amaro Lucano, argomenta sulla cosa... In ogni caso girandoloni.com ha segnalato l’esperienza.

Chi ha il ballo si San Vito, convinto di avere ascendente sulla popolazione femminile locale può andare al Vinyl  www.facebook.com/vinylklub all’High Street Club  www.mojklub.sk o allo Sparx. Sono tutti posti dove c’è musica.

Bratislava però rimane più carina seduti davanti a una birra, all'aperto con la bella stagione o immersi nell’atmosfera di qualche taverna fumosa, d’inverno (al contrario sarebbe una cazzata).

Tanti cari saluti in albergo e viaggio a ritroso cominciando dal bus 93.

Bratislava non è Parigi, ma è facile, carina, economica, comprensibile e perfetta per un paio di giorni romantici o fra amici cazzoni.

Volo Ryan di ritorno alle 18,15. Arrivo a Ciampino alle 19,50.

Per Orio al Serio Ryan parte alle 17,20. Atterra alle 18,45.

Se orari e costi cambiano, non è colpa nostra.

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