Ungheria, Budapest

HU

Il ricordo

  1.  “…e dopo un lungo confronto, decidemmo di portare ciascuno un bel paio di ciabatte per andare alle terme…”

 

  1. NOTTI: 2
  2. BUDGET: 220 €
  3. FATTO A: gennaio
  4. DA: 4 girandoloni
  1. DESTINAZIONE
  2. Budapest
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Volo Alitalia in offerta Roma Fiumicino - Budapest alle 15,00. Costo A/R  99 €. Arriva all’aeroporto di Budapest Ferihegy  alle 16,45.

Anche da Milano ci sono le offerte. Basta cercarle.

Il taxi costa al massimo 15 € totali. Sopra a due persone, conviene sempre. Accettano gli euro.

L’appartamento di solito a Budapest è più economico dell’albergo classico. E infatti: per 25 € a persona al giorno, sistemazione in O Utca 24-26 ("O" sembra uno sbaglio ma è proprio così…). Il riferimento è l’Opera Residence.

www.operaresidence.hu

La reception è al portone del palazzo. Comodo per prezzo, pulizia e posizione. Sembra di stare a casa. Manca solo la vecchia di sopra che rompe i coglioni.

Primo contatto con il luogo: Budapest è bella sempre. Ogni volta.

Giro di qua, giro di là… sguardo al Danubio, le vie, la gente, la Basilica di Santo Stefano… Camminando un po’ (un bel po’…) e fata l’ora della pappa, c’è il ristorante pub Kaltenberg, in Kinizsi utca.

È la zona dell’Università Semmelweis; chi ha letto Louis Ferdinand Céline, può apprezzare. Il museo del dottore è dall’altra parte del fiume in Aprod utca, a sinistra della Cittadella guardando il fiume.

http://www.semmelweis.museum.hu/muzeum/index_en.html

 

Il ristorante è decentrato, fuori dai giri turistici e si raggiunge anche in metro: da Arany Janos, dietro Santo Stefano, con la metro M3 fino a Corvin negyed (prendere la direzione Kobanya o si arriva in Culonia). Il biglietto costa 350 fiorini (poco più di 1 €, ci sono i gabbiotti per comprarlo).

http://www.bkk.hu/

http://www.kaltenberg.hu/etterem/

Birreria con piatti ungheresi tipici e ottimo vino del Balaton. Con 12 € a cranio in fiorini, si cena molto bene. Zuppa e filetto di carpa sono eccellenti.

Domanda. “Perché stanno in fissa col pesce se l’Ungheria non ha il mare?”

Risposta: “La carpa è un pesce d’acqua dolce…”

Visto che di cazzate se ne dicono tante, ne approfittiamo per sfatare il mito del gulash. Quello originale è una zuppa di carne servita per antipasto. Il gulash fatto di carne e patate che immaginiamo noi, è solo per turistardi. È come scegliere “spagetti alla bologniesa” e vantarsi di aver mangiato italiano.

In alternativa si mangia più in centro, vicino all’appartamento: uscendo, venti metri a destra d’angolo con Hajos utca (utca vuol dire “via”, ormai dovrebbe essere chiaro…), c’è il Balletcipo Etterem.

www.balettcipo.hu

Etterem sembra un congiuntivo latino ma in realtà è un ristorante. Cena con 13 € tra carne e birre (non ungheresi). Da ricordare che in Ungheria chi arriva tardi, fa la dieta: le cucine chiudono alle 22 di solito.

In alternativa c’è il B.City Pub in Zichy Jeno utca, la parallela alle spalle di O utca. www.bcitypub.hu

Ha birre ungheresi: la Soproni che sembra una serie tv italoamericana ma in realtà è una birra leggera molto gradevole. Grande alla spina costa 1 €.

 

Lo sanno tutti che Budapest ha due anime: Buda, la collina sul Danubio col Castello e la Cittadella; Pest, la parte “nuova” col centro e in pianura. Tanto per dire una cazzata, potrebbe ricordare Praga: fiume in mezzo, isola al centro, collina col castello da una parte e centro dall’altra, ponti panoramici famosi… Sbagliato: Budapest è imperiale e ottocentesca: con boulevard e palazzi mansardati è a metà tra una piccola Parigi e una Vienna asburgica. Una città elegante da bistrot eleganti con una certa aria elegante da Est elegante. È elegante insomma. Non che i Praghesi siano borgatari, tutt’altro: soltanto che è medievale.

La mattina si va verso la Basilica di Santo Stefano, si entra, si rende omaggio e si prosegue verso Vorosmarty ter (ter è piazza). Si fa colazione al famoso Cafè Gerbeaud. Sembra il nome di un farmacista ma non è così.

www.gerbeaud.hu

Più che un Café somiglia al Quirinale, ma il potere d’acquisto con i fiorini ungheresi, permette l’ingresso. Dolci in stile austroungarico e molta classe. Bravi.

Di lì, si va in Vaci utca, la via pedonale per eccellenza. È parallela al Danubio. Ci si affaccia su Vigado ter guardando il Ppnte delle Catene, simbolo di Budapest.

I ponti di Budapest, i ponti di Budapest… Tutti a dire di questi cazzo di ponti di Budapest… Quelli fichi sono quattro: il Ponte delle Catene, primo della città, bello bello  e panoramico panoramico; il Ponte della Libertà, di metallo verde; il Ponte Margherita, che fa angolo tra città e isola Margherita; il Ponte Elisabetta, più moderno. 

Dal Ponte delle Catene la vista di Buda e del Parlamento (sul lato Pest) è notevole. Il Danubio, è un bel vedere, altro che no…

Si arriva ai piedi della Funicolare che sale per Buda, la Budavari Siklo.

È fatta di tre cabine in stile ascensore antico ed è brevissima. Per poco più di 3 € vale la pena prenderla per la vista sulla città. Purtroppo ci sono turistardi a mazzetti.

Buda è bella. Bello il Castello, belle le vie intorno, il Bastione dei Pescatori, la Chiesa di San Mattia, piazza Santa Trinità, bello il panorama, bello il Parlamento neogotico che si staglia sul Danubio. Noi di girandoloni.com quando diciamo “si staglia” abbiamo fatto la giornata…

Il Parlamento è bello sul serio. Riprende la pianta del Duomo di Firenze. Oggi è sede del Parlamento (monocamerale), del Governo e del Presidente della Repubblica: di un sacco di roba insomma...

Scesa a piedi e ponte a ritroso. La foto da cretini al capolinea del tram 41 di fronte al Parlamento di Budapest, ci sta tutta.

Per pranzo si raggiunge il Teatro dell’Opera che sta su Andrassy utca, vicino all’appartamento. Due parallele dietro, a Kyrali utca 55, c’è la taverna Frici Papa Kifozdeje. Sta attaccata a Santa Teresa d’Avila.

www.fricipapa.hu

Gulash, tacchino e due birre Soproni da 0,5 per 12 € in fiorini. Il posto è una chicca assoluta.

La strada che porta dall’appartamento al Teatro dell’Opera è disseminata di sale da tè, ristoranti e posti carini. Bisogna tenerla in considerazione sia per il giorno che per la sera. Un po’ radical chic, ma Budapest si presta. Gradevole il Pesti Diszno, su Nagymezo utca, di fianco alla discoteca Moulin Rouge (spesso frequentata da coglioni nostrani di dimensione medio grossa).

http://pestidiszno.hu

Cena alla taverna Fatal Etterem in Vaci utca 67. Portate giganti e colesterolo da misurare con la stecca dell’olio. Posto carino e accogliente però.

www.fatalrestaurant.com

Sui 16 € a testa, ma da considerare il prezzo dell’Alka Seltzer per digerire. Si beve ottimo vino ungherese.

Precisiamo che l’Ungheria è un paese a tradizione vinicola non indifferente. Bikaver, Kadarka, Kekfrancos sono i nomi più diffusi. Discorso a parte per il Tokaji che è il simbolo della tradizione enologica magiara eccetera eccetera... Il distillato nazionale è la palinka, comune anche alla Transilvania in Romania e alla Voivodina in Serbia, regioni di tradizione ungherese (vedi nel sito i viaggi in Romania e Serbia).

Chi deve fare per forza l’italiota in trasferta può scegliere uno dei tanti locali del centro. Il più vicino all’appartamento è l’Alter Ego.

www.alteregoclub.hu

Check out e deposito bagagli alla reception. Colazione da Ket Szerecsen Bisztro, Nagymezo utca 14 in zona appartamento

http://ketszerecsen.hu

Meriterebbe molto di più. Un libro e un giorno d’inverno senza nessuno.

Budapest ha il tipico fascino mitteleuropeo, ma mantiene una componente di estro ribelle. Gli Ungheresi, a maggioranza cattolica, non slavi, sono un popolo complesso: artisti e discreti; europei e mezzi orientali; conservatori e riottosi. Parlano una lingua ungrofinnica che non si capisce nemmeno leggendo al contrario. Budapest andrebbe vissuta in silenzio e in modo defilato. Più di altre, è una città che non merita orde di turistardi. D’inverno, al riparo dalla confusione, è fatta per un caffè davanti ad una finestra su un boulevard infreddolito…

Budapest è anche la città delle terme. Ce ne sono molte. Per la mattina si scelgono quelle di Szechenyi. Stanno ad Allkterti korut nel parco di Varosliget. Ci si arriva con la Metro M1 (gialloarancione) da Opera fino a Szechenyi furdo. Sono sei fermate. Opera sta vicino a O utca.

www.szechenyibath.hu

Il costo è sui 12 € per il giornaliero, per due ore costa meno, ma bisogna entrare alle 6. Danno anche la cabina. Sono botte di culo…

C’è la piscina tiepida esterna e altre strutture. Dopo un paio di ore ci si rompe i coglioni, ma vale la pena.

Pranzo da Pozsonyi Kisvendeglo a Radnoti Miklos, perpendicolare del lungo Danubio davanti all’Isola Margherita.

10 € per cibo locale. Rende meglio l’estate con i tavoli all’aperto.

www.facebook.com/PozsonyiKisvendeglo

Forse è meglio da Firkasz, taverna tradizionale con pianista annesso. Sta sempre in zona a Tatra Utca.

http://firkasz.hu

Per entrambi, partendo dalle terme c’è da camminare parecchio.

Se c’è tempo e voglia ci sta tutto un caffè al Gerloczy

www.gerloczy.hu

o al Café Central di Piazza Ferenciek, in Karolyi Mihaly utca.

www.centralkavehaz.hu

Se non c’è tempo e voglia, non muore nessuno.

Per tornare in Italia:

si arriva alla linea blu della metro, la M3: da Ferenciek o da Arany Janos (più vicina a O utca). Si scende al capolinea in direzione Kobanya. Lì, si prende il 200E (biglietto 400 fiorini all’autista) e si arriva al Terminal.

Volo Alitalia alle 18,15 arrivo a Roma alle 20. Oppure alternativa per Milano da cercare.

Osservazione finale: Budapest è bellissima e vale sempre la pena passarci un weekend.

Appendice: meglio un weekend a Budapest che un calcio in culo. 

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